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Fonti

Tutto quello che c’è qui viene da luoghi verificabili. Quando un dato non è verificato, la scheda lo dice.

I dati

Il punto di partenza è l’appendice sul programma iconografico della Plaza Mayor di Wikipedia, con licenza CC BY-SA. Documenta 63 medaglioni. Qui ce ne sono 69: i cinque mancanti sono stati ritrovati nelle fotografie di Wikimedia Commons, che portano il numero d’arco nel nome del file.

Sono stati corretti anche un anno troncato nell’originale, una fotografia che Wikipedia usava per due medaglioni diversi e un medaglione datato 1730 ma attribuito a uno scultore nato nel 1930.

Il «chi era» di ogni scheda è l’incipit della voce di Wikipedia dedicata al personaggio, copiato così com’è e con licenza CC BY-SA 4.0. Ogni scheda collega la versione esatta da cui è stato preso, così si può aprire quella versione e leggere la stessa cosa. Le date di nascita e morte vengono da Wikidata. Non scriviamo biografie nostre: un testo senza fonte non si può verificare, ed è proprio questo che conta qui. Quando un personaggio non ha una voce nella lingua che stai leggendo, la scheda riporta il testo spagnolo tradotto da noi, e lo dichiara; capita 83 volte su 552.

Tre cartigli del lato di San Martín danno un nome che l’appendice non risolve: rimanda a una pagina di disambiguazione o a una voce che non esiste. Due si sono potuti chiudere grazie alla scheda della fotografia su Wikimedia Commons: «Diego López de Haro» è Diego López II de Haro, e il «Rodrigo Dávila» del cartiglio è Ruy López Dávalos. Il terzo, «Rodrigo Ponce de León», resta aperto, e la sua scheda espone entrambi i candidati invece di sceglierne uno.

I vuoti, contati in piazza

Dove cade ogni pennacchio vuoto non viene da nessuna fonte scritta: è stato contato in piazza, lato per lato, nel settembre del 2026. Prima si deduceva dai numeri d’arco nei nomi dei file di Commons, dando per scontato che i numeri mancanti fossero vuoti, e quella deduzione sbagliava. Contandoli è saltato fuori anche il posto di Alfonso IX, il medaglione del 2023, l’unico non ancora collocato.

Gli 88 archi, e i due che ci avanzano

La piazza ha 88 archi, e non è una stima: la cifra è incisa nella piazza stessa. Sono numerati da 1 a 88 nella pietra, il conto comincia a sud accanto all’arco di San Pablo, gira in senso antiorario e si chiude su quello stesso arco con l’88. La ripartizione pubblicata è 21 per il lato del municipio, 22 per il lato Reale, 20 per San Martín e 25 per Petrineros.

Percorrendo la piazza lato per lato ci vengono 90 posti. San Martín e il lato Reale coincidono con la cifra pubblicata arco per arco; la differenza è nel lato del municipio, dove ce ne avanzano tre, e in Petrineros, dove ne manca uno. I due che coincidono sono proprio quelli senza alcun pennacchio vuoto. È irrisolto, e il modo di chiuderlo è leggere i numeri incisi: il 14 dovrebbe cadere sotto il medaglione del duca d’Alba.

Da dove comincia ogni lato

Il verso di ogni lato è documentato in due fonti che concordano. Sul lato Reale: «se ci mettiamo all’arco di calle Toro e camminiamo fino alla scalinata dell’Ochavo, il primo medaglione che incontriamo è quello di Franco». Su San Martín: la serie comincia alle scalinate dell’Ochavo e finisce con Alonso de Aragón e Alonso de Aguilar sull’arco del Corrillo. Gli altri due rientrano nello stesso percorso, che è anche quello della numerazione incisa.

La geometria della piazza

Il contorno e le misure vengono dal way 78180390 di OpenStreetMap (© collaboratori di OpenStreetMap, ODbL), proiettato in metri. I quattro lati coincidono con le lunghezze date da Wikipedia a meno di un metro.

L’impronta dell’anello costruito e la posizione dei pennacchi vuoti sono state misurate sull’ortofoto PNOA dell’Instituto Geográfico Nacional (CC BY 4.0).

La vista aerea

L’immagine della pagina iniziale è un’illustrazione generata con IA, non una fotografia, ed è etichettata come tale. È stata verificata contro la geometria misurata: i punti vi sono collocati per calcolo, non a occhio.

Le fotografie dei medaglioni

Le 68 fotografie vengono da Wikimedia Commons. Sono state ritagliate alla stessa inquadratura e portate alla stessa gamma tonale perché la serie si legga come una serie; il contenuto non è stato alterato.

Chi le ha scattate
Basilio34
Tamorlan31
PMRMaeyaert3

La maggior parte sono di Basilio, che ha percorso l’intera piazza nell’agosto e nel settembre del 2012 e ha fotografato anche i pennacchi vuoti, uno per uno. Senza quel lavoro questo sito non esisterebbe.

Ciò che non è verificato

Mancano sette cartigli, dieci scultori e dieci anni, e non sono pubblicati da nessuna parte: vanno letti in piazza o chiesti al fascicolo comunale. Né i 90 posti che abbiamo contato tornano con gli 88 pubblicati. Ogni scheda interessata lo segnala.